HABEMUS OLEUM NOVUM! 2026
HABEMUS OLEUM NOVUM!
Ovvero: l'olio novo è giunto, e sia lodato il Signore!
A dì d'oggi, nell'anno del Signore MMXXVI, si dà lieto annunzio a tutti gli amatori del buon mangiare: l'olio novo della Tenuta La Gigliola è finalmente venuto alla luce!
Udite, udite, o voi che tenete in pregio le cose bone della tavola!
Dopo mesi di sole, di pioggia, di fatiche e d'aspettazione, l'oliva è stata raccolta e condotta al frantoio, ove, per arte antica e sapienza d'omini esperti, ha lasciato il suo prezioso succo.
Non è impresa da poco, ché l'olivo è pianta di gran giudizio: vuole il suo tempo, sopporta le bizze del cielo e non sempre concede quel che l'omo desidera. Ma quando la natura si mostra generosa, e la mano dell'agricoltore non vien meno alla fatica, ecco che ne nasce cosa degna d'esser celebrata.
E così, dalle terre della nostra amata Toscana, giunge sulle mense l'olio della nuova raccolta 2026, frutto d'una stagione che ha richiesto attenzione, pazienza e giudizio nella scelta delle olive e dei lotti migliori.
Della bontà dell'olio e di come si debba gustare
Or non crediate, messeri e madonne, che per conoscere un olio sia necessario possedere libri di medicina, disputare nelle università o interrogare gli astri!
Prendete piuttosto una fetta di pane buono, abbrustolitela sopra le braci, versatevi un filo d'olio novo e portatela alla bocca.
A quel punto, taccia il dotto, riposi il filosofo e si faccia da parte il mercante!
Parleranno il frutto, il profumo, il gusto e quel piacevole pizzicore che talvolta risale alla gola, segno della presenza di sostanze naturalmente contenute nell'olio fresco.
Ché, come ben sapevano i nostri vecchi, le cose semplici, quando son fatte bene, non abbisognano di troppe parole.
Della prenotazione e del privilegio d'esser previdenti
La raccolta d'ogni anno ha le sue vicende, e non tutti i lotti sono uguali. Per questo motivo, alla Tenuta La Gigliola si presta particolare attenzione alla selezione dell'olio, affinché sia possibile proporre ai nostri estimatori il meglio che la stagione ci concede.
Chi desidera assicurarsi l'olio della nuova annata farà dunque cosa savia a manifestare per tempo il proprio interesse.
Non già per timore di restare senza condimento — ché sarebbe disgrazia assai grave, specialmente quando in casa si trovi una pentola di fagioli! — bensì perché il buon olio merita d'esser scelto con cura e gustato quando è nel pieno della sua freschezza.
Un ultimo avviso, in fede nostra
A voi che amate la buona tavola, a voi che non vi contentate d'un olio qualunque, a voi che sapete distinguere il frutto della terra dalla merce senz'anima, la Tenuta La Gigliola porge il suo più cordiale saluto.
Venite dunque a conoscere l'olio novo 2026, e non vi fidate soltanto delle parole nostre.
Ché un pane caldo, un filo d'olio bono e un pizzico di sale valgono più di cento discorsi.
E se poi qualcuno vi domandasse qual sia il segreto della buona bruschetta, rispondetegli pure, con la saggezza de' nostri avi:
«Pane, olio e sale: e chi ne vuol sapere di più, venga a desinare!»
Tenuta La Gigliola — Montespertoli, Toscana
La terra dà il frutto, il lavoro gli dà valore, e la tavola ne celebra la bontà.